Hai mai sentito dire: “Di Papa ce n’è uno solo”?
Eppure, qualche anno fa, è successo qualcosa che ha cambiato la storia: Papa Benedetto XVI, un uomo riflessivo e profondo, ha deciso di lasciare il suo incarico.
Un gesto semplice all’apparenza, ma che ha aperto la strada a qualcosa di nuovo.
Quella scelta ha permesso a Papa Francesco di accogliere il suo ruolo in un momento molto delicato per il mondo.
È stato come dire: “Faccio un passo indietro, così tu puoi fare un passo avanti.”
Un gesto che ci insegna che anche l’unicità può fare spazio, quando il cambiamento è autentico.
Come ha scritto lo stesso Papa Francesco:
“Anche la sua rinuncia è stata una grande innovazione.”
(Fonte: Quotidiano Nazionale – Da Papa a Papa)
Da due Papi a un’unica visione: integrare, non scegliere
Questa storia non parla solo di Chiesa. Parla di tutti noi.
Essere Papa non è solo guidare. È anche ascoltare, cambiare, unire.
Papa Benedetto rappresentava la mente e la dottrina.
Papa Francesco rappresenta il cuore e l’azione.
E insieme ci mostrano che non dobbiamo scegliere tra le nostre parti, ma possiamo metterle in dialogo.
Proprio come fa la fede: che non si lega a un solo luogo, ma parla a tutti.
Ci ricorda che non siamo un popolo sotto una bandiera, ma uniti da una ricerca comune.
Vi consiglio di leggere questo articolo che parla di Eredità da Fondere e un libro a cui sono affezionata. Un libro che dà fiducia.
L’adozione è come questo: un’integrazione d’amore
Quando un bambino viene adottato, non si tratta di cancellare il passato.
Si tratta di aggiungere Amore.
Ogni genitore – sia quello biologico sia quello adottivo – lascia un segno, anche se invisibile.
Ogni figlio adottato nasce due volte: una dalla pancia, l’altra dal cuore.
E quando queste due parti si parlano, allora nasce qualcosa di completo.
Se vuoi approfondire questo tema, un primo passo è l’articolo “Pasqua, integrazione e cambiamento”,
in cui sono porto un personale esempio di inizio di integrazione. Per approfondimenti scrivetemi surfistadelcambiamento@gmail.com
Il Metodo OSCAR: uno strumento per attraversare il cambiamento
Per aiutare chi vive trasformazioni importanti, ho creato il Metodo OSCAR.
Un percorso in cinque passi, semplice ma profondo:
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Osa → Fai scelte vere, anche se non piacciono a tutti.
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Scegli → Decidi chi vuoi essere, partendo da ciò che hai vissuto.
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Calibra → Trova l’equilibrio tra passato e presente.
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Armonizza → Unisci le parti di te, anche quelle che sembrano opposte.
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Riprogramma → Costruisci un nuovo inizio, con senso.
È il metodo che propongo nei miei corsi, nei percorsi di counseling, e anche nel corso sull’adozione.
Essere cittadini del mondo. Anche nella fede.
Il mio sogno è che sempre più persone sentano di appartenere al mondo intero.
Che si riconoscano in ogni gesto d’integrazione: tra Papi, tra storie, tra culture.
Perché solo mettendo insieme tutte le nostre parti possiamo sentirci veramente interi.
Anche nella fede.
Anche in famiglia.
Anche nella nostra storia personale.
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un percorso dedicato a figli e genitori che vogliono integrare, non dimenticare.







